Archivi tag: Miguel Angel Zotto

LE ORIGINI DEL TANGO A ROMA: TANGOBAR

Eliana Montanari e Alì Namazi
Eliana Montanari e Alì Namazi

Quando e come è nato il tango a Roma? L’abbiamo chiesto a due pionieri: Eliana Montanari e Alì Namazi, fondatori dello storico Tangobar, con cui a dicembre 2011 abbiamo avuto una lunga chiacchierata sugli esordi e sull’andamento che sta prendendo il nostro ballo nella nostra città.

Quando entra il tango a Roma, e qual è stato il vostro apporto?

Eliana: Il primo incontro con il tango l’ho avuto nel 1986, su un treno che andava a Parigi dove un ragazzo argentino cantava un tango. Lì ho ricevuto un’altra folgorazione con il film “Tangos: el exil del Gardel” di Fernando Solanas. A Roma eravamo in 4-5 a cercare il tango ma nessuno lo conosceva (lo associavano al liscio romagnolo!). Non so come siamo finiti in un gruppo latino-americano di danze folkloriche, dove ci proposero di fare una tournèe di tango che accettammo di fare pur non essendo dei veri ballerini! Alle spalle c’era una compagnia seria con tanto di musicisti al seguito, e proprio perché non conoscevo il tango questa situazione mi ha spinto a studiarlo per non essere impreparata. Continua la lettura di LE ORIGINI DEL TANGO A ROMA: TANGOBAR →

IL PURO TANGO DI ZOTTO

Puro Tango di Zotto
Puro Tango di Zotto

Miguel Angel Zotto in scena al Teatro Olimpico dal 4 al 16 ottobre. Il resoconto/recensione di un simile evento travalica la collocazione nella consueta rubrica degli spettacoli per accaparrarsi il posto in prima pagina. Erano anni che Zotto non si faceva vedere sui palcoscenici romani, e questo ritorno tanto atteso con due settimane di repliche non ha smentito l’amore che il pubblico prova nei confronti del ballerino più famoso del mondo.

Splendidi costumi, originali ed evocative le immagini proiettate sullo schermo con effetto cinema, una compagnia invidiabile di dieci ballerini preparatissimi e tecnicamente impeccabili, ottima selezione musicale, orchestra di cinque elementi e cantante dal vivo: questi gli ingredienti di uno spettacolo che ricostruisce la storia del tango dalle origini ad oggi in maniera curata nei minimi particolari, con una prima parte più narrativa e più riuscita della seconda. Continua la lettura di IL PURO TANGO DI ZOTTO →

IL LIBANESE DEL TANGO: MAZEN KIWAN

Claudia, Mazen Kiwan e Raffaella Grassi
Claudia, Mazen Kiwan e Raffaella Grassi

Il 26 febbraio scorso alla Milonga della Stazione è entrato un po’ di…Libano, grazie al maestro Mazen Kiwan. Ragazzo poliglotta (parla fluentemente inglese e francese), specializzato in più danze, tanguero elegante e raffinato, Mazen è di temperamento timido ma quando balla è preciso nei  movimenti e interpreta bene la musica. Merito della sua formazione e dei suoi studi, di cui ci parla nell’intervista che segue oltre al Festival di Beirut da lui organizzato, giunto quest’anno alla sua terza edizione (28 aprile-1 maggio).
Tu hai un background di danza folk e contemporanea: come hai deciso di passare al tango?
Ho scoperto il tango come musica mentre ballavo la country dance alla fine degli anni ’80/inizio ’90. A poco a poco ho iniziato a ballare il tango per mio piacere principalmente, poi ho pensato di lavorare con esso, perché il tango mi ha preso! Sono andato su Internet e ho scoperto quanto profondo fosse il ballo, quanto ricca fosse la storia, la musica, la cultura… Continua la lettura di IL LIBANESE DEL TANGO: MAZEN KIWAN →

LA COPPIA D’ORO: ROMINA LEVIN E CLAUDIO VILLAGRA

Romina Levin e Claudio Villagra
Romina Levin e Claudio Villagra

Hanno girato poco l’Europa; tuttavia Romina Levín e Claudio Villagra sono una delle coppie di ballerini di tango più conosciute e preparate del mondo. Del resto, i loro curricula parlano da soli: Romina ha studiato con maestri del calibro di Osvaldo Zotto, Lorena Ermocida, Carlos Rivarola e Mingo Pugliese; Claudio con Juan Carlos Copes, Virulazo, Pepito Avellaneda, Gloria e Eduardo, solo per citarne alcuni. Inoltre, Romina è stata per anni al fianco di Miguel Angel Zotto nella sua compagnia Tango x2, Claudio ha lavorato con le orchestre di Osvaldo Pugliese, El Arranque e Sexteto Mayor, ed entrambi hanno anche fatto parte delle compagnie Tango Seducción e Forever Tango…

I due Maestri sono venuti a tenere lezioni e ad esibirsi proprio a Roma il 2 e 3 aprile scorso alla Milonga della Stazione, che ha curato l’evento in collaborazione con Casa de Tango. Rapidi, precisi: in una parola, perfetti.
Questa è la coppia che il pubblico romano si è trovato davanti durante l’esibizione, che ha offerto saggio della particolarità dei due maestri (oltre ai vestiti mozzafiato di Romina): la loro versatilità, la loro abilità nell’interpretare ogni stile di tango e ognuno in maniera impeccabile. Tango In Roma ha cercato di far conoscere meglio ai propri lettori questi due straordinari ballerini.
Ringraziamo Walter Venturini per l’aiuto nella traduzione.
Quando avete iniziato a ballare il tango? Continua la lettura di LA COPPIA D’ORO: ROMINA LEVIN E CLAUDIO VILLAGRA →

EL PIBE SARANDI’

El Pibe Sarandì
El Pibe Sarandì

Vi sarà spesso capitato di assistere ad esibizioni di tango in cui i ballerini compiono evoluzioni pirotecniche e spettacolari, con gambe che volano a destra, sinistra e fin sopra la testa. Stiamo parlando del cosiddetto tango de escenario, da spettacolo appunto. Vistoso, moderno, ma non certo il più “genuino”. Se invece vogliamo parlare di tango “originario” dobbiamo tornare a quello stile che i cosiddetti “vecchi milongueri” -ballerini che non hanno mai studiato in una scuola e hanno imparato a ballare esclusivamente in milonga, osservando la gente in pista- hanno diffuso in tutto il mondo e che continuano a praticare tutt’oggi, senza lasciarsi contaminare dalle mode.
A Buenos Aires ne abbiamo conosciuti alcuni, e anche a Roma abbiamo incontrato lo scorso ottobre uno dei rappresentanti di questa guardia vieja: Ricardo Maceiras, meglio noto come El Pibe Sarandì. Tra lezioni ed esibizioni (con la maestra italiana Cinzia Lombardi), abbiamo avuto modo di porgerli qualche domanda per approfondire la carriera e la vita di un personaggio semplice e simpatico, che sul tango ha molto da raccontare…
Partiamo dal soprannome: perché ti chiamano El Pibe Sarandì?
Questo soprannome viene dall’anno 1960. Allora avevo 18 anni, ed era molto atipico a Buenos Aires vedere una persona giovane ballare il tango -la donna più giovane in una milonga aveva 50 anni!- Quindi quando andavo in una milonga richiamava l’attenzione un ragazzo giovane in pista. La gente si chiedeva: “Chi è questo ragazzo?”, e rispondevano: “El Pibe Sarandì”. Pibe perché iniziai a ballare a 13 anni (da ragazzo), e Sarandì dal nome del quartiere dove sono nato. Da qui il mio soprannome.
Hai cominciato a ballare quando è iniziato il cosiddetto “tango muerto”: cosa ha comportato ballare il tango a quell’epoca, durante la dittatura? Continua la lettura di EL PIBE SARANDI’ →