Archivi categoria: Recensioni

LE SEDIE

Una scena claustrofobica e insostenibile, tipica delle commedie di Eugène Ionesco: muri scrostati dalla prospettiva esagerata, il pavimento di un rudere e con un declivio impossibile, dove è difficile camminare, figuriamoci vivere, ma che bene preannuncia in quale atmosfera andrà a svilupparsi la vicenda (scene e luci Nicolas Bovey). Si apre così lo spettacolo Le sedie, in scena dal 01 al 06 marzo 2022 al Teatro Vascello di Roma con la regia di Valerio Binasco. In questo contesto straniante fanno il loro ingresso i due abitanti di questo luogo – l’interno di un faro su un’isola – dove forse si sono auto-confinati molti anni addietro, quando erano più giovani e più padroni delle loro esistenze, e vi sono rimasti imprigionati per sempre. Continua la lettura di LE SEDIE

TANGO ALL’OPERA

Avete mai immaginato la protagonista della “Traviata” di Verdi invocare l’amato Alfredo a ritmo di tango? O le lacrime e i sospiri di Nemorino e Adina de ”L’elisir d’amore” di Donizetti inseguirsi sulle note malinconiche, intime e struggenti di un tango? Laddove la fantasia non si era ancora spinta, ecco che il Maestro Roberto Molinelli ha avuto un’intuizione geniale: coniugare Tango e Opera. E’ nato così lo spettacolo “Tango all’Opera”, ospitato l’8 novembre 2021 al Teatro Olimpico di Roma, il coinvolgente concerto eseguito con sentimento e superba maestria dai virtuosi Anna Serova (viola) e Tangos Sonos, alias i fratelli Antonio e Nicola Ippolito (rispettivamente al bandoneón e al pianoforte), avente il patrocinio dell’Ambasciata Argentina in Italia (il progetto era stato rappresentato il 24 giugno scorso presso la Casa della Cultura a Roma). Continua la lettura di TANGO ALL’OPERA

La Mujer Bandoneón

Ricordo ancora con emozione quando, poco più che ventenne, ho raggiunto l’apice della mia professione…

Pensare che devo tutto ai miei genitori, immigrati spagnoli di fine ‘800 a Buenos Aires. Eravamo sette tra fratelli e sorelle, e grazie alla loro (e alla mia) inclinazione verso la musica ho avuto la possibilità di studiare pianoforte in conservatorio. A quell’epoca era consono, per una musicista donna, approcciarsi allo studio di strumenti quali pianoforte e chitarra. Ma questa consuetudine mi stava stretta: l’incontro con il mio compagno di conservatorio José Servidio, prima ancora che divenisse un famoso musicista e compositore di tango, mi fece capire che la mia strada era il bandoneón. Continua la lettura di La Mujer Bandoneón

TANGO DI LAMA… E D’OCARINA

Di lama e d’ocarina – storie di tango, la prima fatica editoriale di Francesco Scarrone, torna in una nuova edizione arricchita con ulteriori racconti. Protagonista indiscusso è sempre lui: il muflone patagueño… no scherziamo, è “il più gran tanguero della Pampa” ovvero Diego Alvaro de Marenquio Manasero y Gregorio.
Forte del motto: “Il tango è qualcosa di più della semplice musica del tango. Il tango è un modo di vivere, ma ancor più è un modo di morire. Il tango è un modo di morire tragicamente, o di vivere, soffrendo terribilmente”, il novello antieroe, ottimista ai limiti dell’ingenuità, decide di vivere “soffrendo, terribilmente” (giacché a morire tragicamente non era ancora riuscito). Grazie alla prosa scorrevole e scanzonata seguiamo divertiti Diego Alvaro nella sua coinvolgente avventura attraverso paesaggi mitici, strani personaggi e locali malfamati per raggiungere il suo scopo: essere il più gran tanguero di tutti. Ma sarà quella la felicità?
L’ironia del primo racconto (e della imperdibile e gustosissima ricetta del muflone patagueño) contrasta di tono con i lampi lirici che costituiscono le altre diciotto brevi storie, il cui leitmotiv è l’amore in tutte le sue declinazioni (spesso, trattandosi di tango, protagonista diventa la lama, oltre ovviamente alla musica), che catturano e trascinano il lettore fino all’ultima pagina.
Particolarmente suggestivi, tra i brani inerenti il tango: “Milonga per un povero diavolo”, un oscuro bandoneonista nella notte; “La stanza dei passi perduti”, in cui un uomo balla con il fantasma di una donna, “Au café des Amants”, che restituisce l’atmosfera dei tipici Caffè di Buenos Aires; “Montlagòn”, il milonguero per eccellenza.

Scarrone F., Di lama e d’ocarina- storie di tango, Rogas Edizioni, Roma, 2020, 108 pp., € 12,70.

Tango argentino – la bellezza in un abbraccio

Che rapporto noi, italiani di oggi, possiamo avere con il tango? E in che modo l’italianità ha influenzato il genere? Questi i passi da cui muove il libro: “Tango argentino – la bellezza in un abbraccio” di Stefano Fava, maestro di tango e organizzatore del Lucca Tango Festival, pubblicato da Edizioni Cinquemarzo e dedicato ad Andrea Missé, la famosa ballerina professionista scomparsa tragicamente nel 2012, “una delle più autentiche incarnazioni del vero Tango.”

Chiamando in causa concetti complessi quali identità nazionale, italianità e argentinità, immigrazione, etica, estetica, autenticità di un prodotto artistico e la sua interpretazione, violenza di genere e stereotipi, mutamento e sopravvivenza, Fava ha fatto un’operazione NECESSARIA con una prosa scorrevole e coinvolgente senza scadere nel patetico o in una facile retorica: la storia parla da sè. Continua la lettura di Tango argentino – la bellezza in un abbraccio