UNO SGUARDO SU PORDENONE…

Giorgia Guardiola, Carlo, Isena Person e Marcelo Guardiola
Giorgia Guardiola, Carlo, Isena Person e Marcelo Guardiola

Il tango, o più precisamente lo stile “milonguero”, in quel di Pordenone si declina nel nome: “El Abrazo Cerrado”, l’Associazione Culturale fondata da Isena Person per inserire nel territorio friulano il “vero” tango argentino come lo definisce lei, ossia quello Estilo Milonguero (il tango ballato senza pivot, per intenderci). Di lei dice: “Tenace, non mollo”. Carlo ha incontrato la simpatica, spigliata e intraprendente organizzatrice di Pordenone il 2 dicembre 2011 al seguito dei Los Guardiola che hanno portato qui il loro spettacolo, offrendoci uno sguardo sulla realtà tanguera di un luogo così distante da Roma.Qual è la tua storia?
Nella vita faccio la docente aziendale: corsi di formazione di informatica, lingue… Ho imparato a ballare ad Udine negli anni ‘90, dove avevo un insegnante “da manuale”, nel senso che leggeva proprio i passi sul manuale!, perché all’epoca ad Udine il tango era ancora per pochi. Poi ho studiato anche a Venezia. Con il tango la mia vita è diventata un po’ più complicata a livello organizzativo perché devo organizzare milonghe, eventi…, ma anche interessante perché ha aumentato la mia socialità e soddisfazione. Inoltre, mio figlio fa le foto di tutti gli eventi, perciò mi segue sempre.
Com’è la situazione tanguera a Pordenone, e come è nata la tua milonga?
Oltre a noi a Pordenone ci sono due milonghe salón, e noi siamo la prima milonga dove si balla lo stile milonguero. Esiste dal 2006, si fa in centro l’ultimo venerdì del mese o l’ultima domenica. È una milonga itinerante la faccio anche nei teatri, (ad esempio presso il teatro “Marcello Mascherini” di Azzano Decimo, in provincia di Pordenone, ndr) in centro la faccio in un’ex tipografia di 800 metri quadrati, un posto molto industriale, bohémien. Oltre alla milonga facciamo eventi, stages, eventi di tango-terapia e teatro, nel bel Teatro Comunale di Pordenone.
Ho iniziato questa avventura per introdurre lo stile “milonguero” e consolidarlo. Ho conosciuto questo stile quando sono andata a Buenos Aires nel 2006, dove ho frequentato dei corsi di Maria Telma Polan, che faceva lezioni individuali di stile milonguero di cui mi sono innamorata, tanto da voler aprire a Pordenone una milonga in questo stile perché non esisteva. Per “stile milonguero” intendo le orchestre fino a Pugliese, al massimo arrivo a Pugliese a fine serata. I corsi hanno avuto successo tanto che sono iniziati con 20 persone e adesso ci sono 20 coppie di ballerini principianti e 15 avanzate! Attualmente sono l’assistente del maestro Antonio Napolitano, che viene da Como. Il progetto è nato per mia iniziativa, perché il mondo del tango a Pordenone è ancora da esplorare: nonostante ci siano due milonghe da 15 anni è ancora un settore nuovo, che funziona grazie al passaparola tra amici. L’età media dei ballerini frequentatori dei corsi è molto giovane (tra i 25-40 anni, anche se non mancano persone più anziane, ndr). Stiamo attraendo gente giovane con questi corsi, e sono tutti amici, tanto che si è formato un gruppo affiatato che si frequenta anche fuori dal corso come questa sera (per una pizza prima della milonga, ndr).
In una parola, cos’è il tango per te?
Emozione.
Carlo D’Andreis

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